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Cisterne di gasolio

Cisterne di gasolio: principali adempimenti in materia di sicurezza e antincendio

AUTORE: dott.ssa Desireè Bertagnolli

Nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 81/2008, Testo unico per la sicurezza sul lavoro, si ricorda che è
necessario valutare anche la modalità di stoccaggio del gasolio agricolo per autotrazione e le procedure di
rifornimento, valutazione da inserire nel D.V.R. aziendale (Documento di Valutazione dei Rischi).
La valutazione delle stesse risulta complessa in quanto materia soggetta sia a normative riguardanti la
sicurezza sul lavoro, sia la materia strettamente legata all’antincendio, normata dal più generale D.M. 10
marzo 1998, ed in particolare all’ ALLEGATO I - LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INCENDIO
NEI LUOGHI DI LAVORO e dalle normative specificatamente dedicate ai depositi di liquidi combustibili.
Si ricordano di seguito alcuni punti principali per effettuare un primo esame dei depositi ed erogatori
presenti in azienda.

1. ESONERO SCIA ANTINCENDIO FINO A 6m³
L’art. 1 bis del Decreto Legge 24 giugno 2014, nr. 91 116/2014 e legge di conversione 11 agosto 2014, n.
116, prevede che “Ai fini dell'applicazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli
incendi, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 6
metri cubi, anche muniti di erogatore, ai sensi dell'articolo 14, commi 13-bis e 13-ter, del decreto legislativo
29 marzo 2004, n. 99, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 1º agosto 2011, n. 151.”
Tale esonero prevede quindi che i depositi fino a 6m³ non siano soggetti a SCIA antincendio (Segnalazione
Certificata Inizio Attività) e che quindi non vadano presentate pratiche autorizzative al Comando dei Vigili
del Fuoco che ne valuta i contenuti ed eventualmente effettua sopralluoghi di controllo entro 60 giorni
dalla presentazione.
Si ricorda che l’esonero tuttavia non solleva le aziende dal rispetto dei requisiti di sicurezza definiti e di
seguito riportati.

2. PRINCIPALI REQUISITI PER LE “NUOVE” CISTERNE FUORI TERRA (INSTALLATE DOPO IL
05/01/2018) e normate dal nuovo D.M. 22 novembre 2017.

Il provvedimento prevede che i serbatoi messi in servizio dal 5
gennaio 2018, indipendentemente dalla capacità geometrica, ma
sempre nel limite dei 9m³, dovranno essere conformi alla nuova
Regola Tecnica.
Caratteristiche tecniche:
• dichiarazione di conformità CE;
• manuale di installazione;
• targa di identificazione;

• doppia parete: con sistema di monitoraggio continuo dell'intercapedine;
• se parete singola: dovrà possedere un bacino di contenimento del 110% del volume
• sfiato del tubo di equilibrio deve essere adeguatamente dimensionato, sfociante ad almeno 2,40 m
dal piano di calpestio, dotato di apposito dispositivo tagliafiamma
• omologazione erogatore + chiusura a chiave
• Collegamento elettrico a norma DM 37/2008
• Messa a terra ai sensi del D.M. 37/2008
• Tettoia incombustibile

Distanze di sicurezza:
a) fabbricati, depositi di materiali combustibili non soggetti a prevenzione incendi: 5 m;
b) fabbricati abitativi, depositi di materiali combustibili soggetti a prevenzione incendi: 10 m;
c) linee ferroviarie e tranviarie: 15 m;
d) linee elettriche >1000 V per corrente alternata, 1500 V per corrente continua: 6 m;
LE DISTANZE POSSONO ESSERE DIMEZZATE CON BARRIERE EI 60

Misure di sicurezza:

 posizionati in un'area completamente sgombra con ampiezza non minore di 3 m;
 Ancoraggio solido al terreno;
 apposita cartellonistica;
 2 estintori a polvere con capacità estinguente non inferiore a 21A-89B (se > 60hl + 1
carrellato)

3. PRINCIPALI REQUISITI PER LE CISTERNE ESISTENTI (installate prima del 05/01/2018)
FUORI TERRA
- il contenitore deve essere provvisto di dichiarazione di
conformità al tipo approvato;
- deve essere presente la targhetta di identificazione
punzonata alla struttura;
- deve essere presente un bacino di contenimento a
terra, per una capacità corrispondente almeno alla
metà del serbatoio, che va mantenuto pulito e
sgombro.

- sopra il serbatoio deve esserci una copertura di materiale incombustibile per la protezione dagli
eventi atmosferici;
- il serbatoio deve essere collegato ad una messa a terra ai sensi del D.M. 37/2008;
- l'area dove viene collocato deve essere completamente sgombra e priva di vegetazione che
possa costituire pericolo d'incendio per una distanza minima di 3 metri, distanza da mantenere
anche da fabbricati e confini;
- l'installazione è vietata in rampe carrabili, su terrazze e comunque su aree sovrastanti locali
chiusi e inoltre non possono essere collocati nei ricoveri di trattori;
- l’erogatore deve essere omologato;
VASCHE DA INTERRO
- devono essere a doppia parete, con intercapedine in pressione controllabile in continuo;
- i serbatoi da interro vanno posizionati a cm 50 dal muro del fabbricato, cm 100 dal confine di
proprietà, cm 20 di profondità dal piano di calpestio alla generatrice superiore del serbatoio (cm
70 se il piano è carrabile);
- Per una corretta modalità di interro è necessario predisporre un letto di sabbia perfettamente
piano da 15-20 cm di altezza; posizionare la cisterna e successivamente ricoprirla con materiale
fine, avendo cura di non porre a contatto della lamiera o resina sassi appuntiti che la possano
danneggiare;
- Fissare il cavo di messa a terra dell'impianto ad un bullone del boccaporto
- Predisporre l’erogatore in cassetta protetta da agenti atmosferici e zona areata o esterna
Devono inoltre essere presenti nelle vicinanze almeno tre estintori portatili da 6 kg di polvere,
con capacità estinguente non inferiore a 39A 144B-C, idonei anche all'utilizzo su apparecchi sotto
tensione elettrica; gli estintori vanno mantenuti in efficienza e periodicamente revisionati;
Il collegamento per eventuale alimentazione elettrica e messa a terra deve essere realizzato da
installatore qualificato dietro regolare rilascio di dichiarazione di conformità a norma D.M.
37/2008; l’erogatore deve essere chiuso a chiave
Deve essere presente idonea segnaletica di sicurezza :

Per eventuali valutazioni specifiche sulle cisterne di gasolio presenti in azienda contattare gli uffici
competenti.

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